Durante un viaggio in treno da Napoli a Roma, il giovane Roberto Alimena si ritrova tra le mani una valigia scambiata per errore. All'interno, nascosta in uno scrigno rivestito di velluto, scopre una mano di donna mozzata, ornata di anelli preziosi. Un oggetto macabro e affascinante che diventa il punto di partenza di un intreccio di destini inquieti.
A Roma, tra salotti aristocratici e vicoli popolari, Roberto entra in contatto con figure enigmatiche come Ranieri Lambertini e la misteriosa Rachele Cabib, la cui vita sembra legata a quella mano recisa. Sullo sfondo, l'ombra indecifrabile di Marcus Henner, uomo dal passato tormentato, getta una luce sinistra sull'intera vicenda.
Con la sua scrittura intensa e visionaria, Matilde Serao costruisce un racconto sospeso tra melodramma, suggestione psicologica e atmosfere da romanzo d'appendice. La mano tagliata esplora passioni estreme, fragilità umane e ossessioni che travalicano il tempo, rivelando quanto il mistero più profondo non sia quello racchiuso in uno scrigno, ma quello che abita l'animo dei suoi protagonisti.